giovedì 10 novembre 2011

Gnocchi di patate con le spuntature di maiale

A Roma in passato e ancora oggi gli gnocchi conditi con sughi di carne sono il piatto del giovedì. Il perché non è chiaro, ci sono tante ipotesi più o meno possibili. L’ipotesi più accreditata sembra che sia stato scelto questo piatto per la sua abbondanza, dato che precede il venerdì che, secondo i precetti della Chiesa cattolica, è il giorno di magro (non si mangia carne) dedicato al pesce o al digiuno.
Nel dubbio, come ha scritto Licia Granello:

… addentiamo uno dei piccoli ditali sugosi morbidamente ammonticchiati nel piatto: i migliori si sfarinano in bocca, sciolti come una caramella, suadenti e irresistibili. Bimbi inappetenti e vecchi dalla masticatura incerta, adolescenti svogliati e adulti incupiti: davvero difficile restare indifferenti davanti a un piatto di gnocchi fumanti, comfort food per eccellenza. Impossibile servirli in porzioni risicate, mangiarli con sufficienza, lasciarli a metà. Perché gli gnocchi nutrono e appagano, sono economici e digeribili, si cuociono in un attimo e acquistano cento sapori diversi: basta condirli con sapienza.
Generazioni di bambini hanno imparato da mamme e nonne il rito complice della "rigatura" degli gnocchi. In una sorta di iniziazione ai misteri della cucina, là dove ancora non era consentito infarinarsi fino ai gomiti per assemblare il delicato impasto di patate e farina - poca, pochissima, in quantità inversamente proporzionale all' abilità della massaia - un gesto semplice e decisivo marcava l' ultimo passaggio.
 Licia Granello, Gnocchi. Il piatto che fu giovedì.










 Ingredienti:

Per gli gnocchi
1 kg di patate farinose
300 g di farina 0
sale

Per il sugo:
800 g di spuntature di maiale
400 g di passata di pomodoro
1 carota
1 cipolla
1 costa di sedano
mezzo bicchiere di vino bianco secco
olio extra verdine di oliva
sale
pepe nero

Pecorino romano quantità a piacere



Preparazione:
Si mettono le patate con la buccia in una pentola con l’acqua fredda; dall’ebollizione si fanno cuocere per 20-30 minuti. Passato il tempo di cottura si scolano e si lasciano intiepidire, si pelano e si schiacciano con lo schiacciapatate; si versa la purea nella spianatoia e si impasta con la farina fino ad ottenere un composto compatto. Si taglia a pezzi l’impasto e si formano dei cordoncini e si tagliano a pezzetti di 1-2 cm.
Ogni gnocchetto si passa sui rebbi di una forchetta o sulla tavoletta rigata per far in modo che possano assorbire il condimento.





Si trita il sedano la carota, la cipolla si mette il tutto in un’ampia pentola si fa soffriggere con l’olio extra vergine di oliva, si uniscono le spuntature di maiale e si lasciano cuocere per alcuni minuti per farle colorire, si sfuma con il vino bianco si sala e si pepa, si unisce la passata di pomodoro si copre e si lascia cuocere per 2 ore circa.

Si porta ad ebollizione l’acqua si sala si mette un goccio di olio extra vergine di oliva si versano gli gnocchi un po’ per volta;  non appena vengono a galla si scolano con la schiumarola e si versano sul piatto si condisce con il sugo si accompagna con una spuntatura e a piacere una spolverata di formaggio grattugiato.






Una ricetta per i bambini di Rocchetta Vara



Voglio dedicare questa ricetta ai bambini che sono ospiti della Cooperativa Gulliver che è una cooperativa sociale di Borghetto Vara che la recente alluvione ha reso pericolanti le strutture e ha portato via auto, pulmini, scorte di cibo e giocattoli.
Patrizia del blog La melagranata chiede di diffondere la notizia e di segnalare i riferimenti bancari della Cooperativa a cui è possibile fare una donazione e dedicare una ricetta per creare un ricettario che sarà stampato e venduto, destinando il ricavato ai bambini della Cooperativa Gulliver.










§§§



Aggiornamento febbraio 2012

E' uscito il libro con le ricette dei food blogger e non dedicato ai bambini della Casa Famiglia Gulliver, di Rocchetta Vara (Sp).





Il libro si può acquistare nel sito dell'editore - qui











11 commenti:

  1. Questi gnocchi sono spettacolari e a vedere quel bel sugo che io conosco bene, mi viene voglia di mangiarne un bel piattone anche a quest'ora!! Bravissima e un bacione!!

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  2. Complimenti Fra, i tuoi gnocchi sono splendidi; il sugo meraviglioso. Un piatto così buono lo mangerei tutti i giorni, perché limitarmi al giovedì?
    Anzi, per dirla tutta, ne mangerei un bel piatto anche adesso! ^-^
    Bacioni

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  3. Bellissima ricetta, Fra, grazie di averla dedicata ai piccoli di Rocchetta Vara!
    Un abbraccio e grazie davvero
    Patrizia

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  4. Gli gnocchi col sugo di carne mia nonna li faceva molto spesso, alternati a quelli col pesto...da delirio entrambi. Bravissima, le foto rendono proprio bene la riuscita perfetta sia dello gnocco che del sugo!...Un saluto.

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  5. stupendi i tuoi gnocchi, anche mia nonna li faceva sempre con la spuntature, una bontà unica

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  6. Se io ti ho fatto venire voglia di cavatelli, tu mi hai fatto venire una voglia matta di gnocchi di patate!!!! :D
    Bacioni

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  7. Con un sugo così, ogni gnocco è buono !
    mandi

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  8. Amo le tue ricette tradizionali, mi fanno tornare piccolina. I ragù con quelli che erano considerati scarti poi mi mandano in estasi! la prossima volta che avrò amici a cena ci condirò delle tagliatelle... Buona serata

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  9. Gli gnocchi li "sgraffigno" anche crudi, figuriamoci con un sughetto così ;-)

    Buona serata

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  10. ciao, ti vorrei invitare al mio primo contest “DENTRO AL RICCIO”, ricette a base di CASTAGNE! Se ti và, passa a trovarmi. http://dentrolapentola.blogspot.com/2011/10/dentro-il-riccioil-primo-contest-di.html

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  11. Gnocchi meravigliosi con un sugo ricco. Bellissima iniziativa! :)

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Grazie per i commenti e consigli, sono sempre ben accetti.

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