martedì 31 maggio 2011

Calamari ripieni di patate e zenzero

Ho pensato per il contest di Federica zzzZzzz…zenzer(i)AMO? di presentare dei calamari ripieni di una purea di patate aromatizzata con prezzemolo, mentuccia e per l’appunto un tocco di zenzero che dona al piatto quella nota di sapore piccantino e al contempo agrumato che tanto apprezzo.








Ingredienti:
4 calamari
3 patata medie
2 cucchiaini di zenzero in polvere
1 spicchio di aglio
1 ciuffo di prezzemolo
qualche foglia di mentuccia
mezzo bicchiere di vino bianco secco
olio extravergine di oliva
sale
pepe nero in grani


Preparazione:
Si lessano le patate con la buccia, una volta cotte si lasciano raffreddare si pelano e si passano nello schiaccia patate. In un ampia insalatiera si uniscono le patate schiacciate, l’aglio tagliato a pezzetti, il prezzemolo e la mentuccia tritata, un cucchiaino di zenzero in polvere, un filo di olio extravergine di oliva, il sale e il pepe, si mescola il tutto.
Si puliscono per bene i calamari si separano le sacche dai tentacoli, quest’ultimi si riducono a pezzettini e si uniscono alle purea di patate.
Si prendono le sacche dei calamari si riempiono per 3/4 con il composto di patate e si chiudono con degli stuzzicadenti. Si mettono in una padella ampia con un filo di olio extravergine di oliva si fanno cuocere a fuoco vivace per alcuni minuti girandoli da tutti i lati, si irrora con il vino e si fa sfumare; si aggiunge il resto dello zenzero, si copre con il coperchio e si fa cuocere a fuoco moderato per 20-30 minuti circa.
Una volta cotti s’impiattano con il sughetto ottenuto con una spolverata di zenzero e qualche foglia di mentuccia.






Con questa ricetta partecipo al contest di Federica zzzZzzz…zenzer(i)AMO? del blog Note di cioccolato.





venerdì 27 maggio 2011

Mattonella di melanzane, alici e capperi

Un contorno semplice e saporito.






Ingredienti:
2 melanzane ovali medie
5 filetti di alici sott’olio
1 scalogno
1 cucchiaio di capperi sotto sale
alcune foglie di mentuccia
olio extra vergine di oliva
sale
pepe nero


Preparazione:
Si sbucciano le melanzane a strisce larghe e sottili, si scottano le bucce ottenute per alcuni istanti in acqua calda e salata, mentre la polpa si taglia a dadini.
In una larga padella si fa imbiondire lo scalogno a pezzetti si aggiunge la polpa delle melanzane tagliate a dadini si sala e si pepa, si lascia cuocere coperto a fuoco moderato per 10 minuti circa. Una volta cotte si unisce la mentuccia tritata.
Si prende uno stampo rettangolare si unge di olio e si fodera con le bucce delle melanzane si riempie con una parte delle melanzane a dadini, si aggiungono i filetti di acciughe e i capperi dissalati, si ricoprono con un altro strato di melanzane a dadini, si preme leggermente con il cucchiaio per livellarlo ed infine si copre con le bucce delle melanzane.
Si informa a forno preriscaldato a 180° per 30-40 minuti circa. Si sforna, si lascia riposare per 10 minuti circa, si capovolge lo stampo su un piatto da portata e si serve caldo o tiepido.








Ho ricevuto un premio da Donatella del blog Fiori di rosmarino, mi ha fatto molto piacere il suo pensiero e la ringrazio tanto.




Da quanto ho capito devo raccontare 7 cose di me e devo donare il premio ad altre/i  bloggers.

Dunque...  trovo sempre difficoltà a parlare di me:

1) sono riservata
2) un po' introversa
3) amo l'arte, la letteratura, la musica
4) tendo ad accumulare, archiviare, catalogare (insomma non butto quasi nulla)
5) ho una predilezione per i cibi salati
6) mi piacciono i colori, anche se nel vestire prediligo pochi colori
7) vorrei vivere di più in mezzo alla natura


Lascio il premio a chi passando di qua lo desidera.





mercoledì 25 maggio 2011

Girelle allo specchio

Quando ho letto dei biscotti salati simili ai biscotti dolci, ho pensato al gioco di Fausta Ricette allo specchio che chiede di presentare due piatti uno salato ed uno dolce o viceversa, simili nella forma e nei colori tanto da poter essere confusi.
Così sono nate le Girelle allo specchio con impasti simili ma ripieno differente: le girelle versione salata con un impasto al pecorino hanno un ripieno di paté di olive nere, mentre le girelle versione dolce hanno un ripieno di crema spalmabile a base di cacao e nocciole.








Girelle al paté di olive nere

La ricetta dei Biscotti salati proposta qui è simile ad una ricetta di Sigrid Verbert  tratta da Easyfinger alcuni esempi qui  e qui.
Per le dosi ho seguito Sigrid Verbert, ma ho preferito utilizzare al posto del parmigiano il pecorino o comunque un formaggio ovino o caprino, come indicato nella ricetta dei Biscotti salati, per renderli più saporiti.






Ingredienti:
150 g di farina  0
90 g di burro 
50 g di parmigiano (io pecorino romano)
70 g di paté di olive nere  possibilmente Taggiasche
la scorza grattugiata di un limone


Preparazione:
In una ciotola si versa la farina setacciata, il burro a pezzetti, il pecorino grattugiato e la scorza del limone, si lavora fino ad ottenere un impasto sabbioso, poi si aggiunge un cucchiaio di acqua fredda e si continua a lavorare fino ad ottenere un impasto omogeneo ed elastico.
Si prende una pellicola di cucina si stende il composto si forma un rettangolo alto meno di un centimetro, si distribuisce il paté di olive e si arrotola aiutandosi con la pellicola. Si mette il rotolo nella parte bassa del frigo per almeno 2 ore.
Passato il tempo si taglia a fette il rotolo e si depositano su una placca del forno rivestita di carta da forno. Si mette nel forno preriscaldato a 180° per 25-30 minuti. Si lasciano raffreddare su una griglia o una gratella.



Girelle alla crema spalmabile alle nocciole e cacao 






Ingredienti:
150 g di farina  00
90 g di burro 
50 g di zucchero (sarebbe meglio a velo)
70 g di crema spalmabile a base di cacao e nocciole (io ho utilizzato Coop Linea Solidal)
la scorza grattugiata di un limone


Preparazione:
In una ciotola si lavora il burro a pezzetti, lo zucchero, la scorza grattugiata di un limone fino ad ottenere un impasto sabbioso, poi si aggiunge poco per volta la farina setacciata e si continua a lavorare fino ad ottenere un impasto omogeneo ed elastico.
Si prende una pellicola di cucina si stende il composto si forma un rettangolo alto meno di un centimetro, si distribuisce la crema spalmabile e si arrotola aiutandosi con la pellicola. Si mette il rotolo nella parte bassa del frigo per almeno 2 ore.
Passato il tempo si taglia a fette il rotolo e si depositano su una placca del forno rivestita di carta da forno. Si mette nel forno preriscaldato a 180° per 15-20 minuti circa. Si lasciano raffreddare su una griglia o una gratella.




Con queste ricette partecipo al gioco di di Fausta Ricette allo specchio del blog Caffè col cioccolato




lunedì 23 maggio 2011

Involtini di petti di pollo agli asparagi, prosciutto crudo e ricotta salata

Un secondo piatto di carne semplice, caratterizzato dal gusto delicato degli asparagi e della sapidità del prosciutto crudo e delle scaglie di ricotta salata.





Ingredienti:
4 fettine di petto di pollo
300 g di asparagi
50 g di ricotta salata
4 fettine di prosciutto crudo
1 scalogno
1 bicchiere di vino bianco secco
olio extravergine di oliva
sale
pepe nero in grani


Preparazione:
Si raschiano i gambi degli asparagi con un pelapatate, si lavano e si fanno lessare ponendoli con le punte rivolte verso l’alto in una pentola alta in acqua calda ed un po’ salata, per circa 15 minuti. Una volta cotti e scolati si separano le punte dai gambi, quest’ultimi si tagliano a rondelle.
In una padella si fa imbiondire lo scalogno in olio extra vergine di oliva, si uniscono i gambi degli asparagi, si sala, si pepa e si fanno cuocere coperti per 10-20 minuti. Una volta cotti si lasciano raffreddare e con l’aiuto di un mixer si riducono in purea.

Con il batticarne si battono le fettine di petto di pollo, si spolverano con un po’ di pepe e  s’adagia su ognuna una fetta di prosciutto crudo, un po’ di purea di asparagi e scaglie di ricotta salata.
Si arrotolano le fettine di pollo e si fissano con lo stuzzicadenti o con dello spago da cucina.
In una padella antiaderente si fa riscaldare un po’ d’olio extravergine d’oliva, si aggiungono gli involtini e si fanno rosolare da tutte le parti a fuoco vivo per alcuni minuti, si sala e s’irrora il tutto con il vino bianco e si lascia sfumare. Si abbassa la fiamma al minimo, si copre e si continua la cottura per circa 15 - 20 minuti, girando gli involtini di tanto in tanto. (Se risultassero troppo asciutti si può aggiungere un mestolo di brodo caldo di pollo o vegetale).
Si impiattano gli involtini con un po’ di purea di gambi e si guarnisce con alcune punte di asparagi semplicemente condite con sale ed un filo di olio extra vergine di oliva.



Con questa ricetta partecipo al contest di Cristina Evviva gli Asparagi! del blog Tutto a occhio.




venerdì 20 maggio 2011

Orata in “crema” di arance e limone

Per la ricetta di oggi ho preso spunto da un quadro del pittore spagnolo Luis Egidio Meléndez, già fonte d’ispirazione per un altro piatto; quello di oggi è Natura morta con Orata, arance, aglio, condimenti, ed utensili da cucina che si conserva a Madrid al Museo del Prado, con probabilità anch’esso fa parte della serie di bodegónes (nature morte) eseguiti tra il 1760-1772, per il palazzo reale di Aranjuez.





Luis Meléndez, Natura morta con Orata

  Luis Meléndez, Natura morta con Orata, arance, aglio, condimenti, ed utensili da cucina
Madrid, Museo Nazionale del Prado



In primo piano si possono vedere due orate disposte a croce ai lati un sacchetto contenente con probabilità una spezia, dell’aglio, due arance, una scodella di terracotta e in secondo piano vari  utensili di cucina. Sembra che il pittore abbia presentato tutto, o quasi, l’occorrente per poterle cucinare.
Avendo nella mia dispensa delle succose arance di Sicilia ho pensato, prendendo per l’appunto spunto dal quadro, di utilizzarle come una crema da accompagnare alle orate che ho condito con un pesto di aglio, prezzemolo, menta, pepe nero e, ovviamente, le scorzette di agrumi.




Ingredienti:
2 orate fresche pulite
2 spicchio di aglio
1 ciuffo di prezzemolo
alcune foglie di menta fresca
mezzo bicchiere di vino bianco secco
scorza di arancia e limone
olio extravergine di oliva
sale
pepe nero in grani


Per la crema
2 arance possibilmente biologiche
1 limone possibilmente biologico
2 cucchiai di vino bianco secco
1 cucchiaio di farina di semola di grano duro
scorza di arancia e limone
pepe nero in grani


Preparazione:
In un mortaio si pesta l’aglio con il prezzemolo e le foglie di menta, si mette il pesto ottenuto in una ciotola si unisce due cucchiai di olio extra vergine di oliva, scorzette di buccia di arancia e di limone, sale e pepe nero; si lascia riposare.
Si prende una teglia si riveste con la carta forno si dispongono le orate già eviscerate e squamate, si riempiono con il pesto, si aggiunge un filo d’olio e si inforna a 180°. Si lasciano cuocere per 20-30 minuti; passato il tempo si irrorano con il vino bianco secco e si fanno cuocere per altri 10-15 minuti (Quando l’occhio diventerà bianco il pesce è pronto).

Nel frattempo in un pentolino si versa il succo del limone e dell’arance, si aggiungono due cucchiai di vino bianco secco ed una grattata di pepe nero. Si porta ad ebollizione e si aggiunge un  cucchiaio di farina di semola di grano duro, si mescola e si lascia addensare. Una volta pronta si toglie dal fuoco e si aggiungono le scrorzette di arancia e limone.
S’impiatta l’orata e si serva con la crema e le scorzette di agrumi.






Con questa ricetta partecipo al contest Il tempo delle... arance del blog Cooking Kuki







martedì 17 maggio 2011

Carciofi ripieni di porri e Cacio Magno

Come ha già scritto in altri post, uno dei miei ortaggi preferiti è il carciofo. Oggi ho pensato di presentarlo con un ripieno di porri ed un formaggio di pecora morbido dal sapore aromatico e al contempo dolce con un nome che è tutto un programma  Cacio Magno.
Il nome sembra che abbia origine da una leggenda che racconta di Carlo Magno recandosi a Roma per essere incoronato imperatore del Sacro Romano Impero, si fermò nella meravigliosa  Abbazia di Farfa in provincia di Rieti (Vi consiglio di visitarla, c’è un caratteristico borgo sorto intorno all'abbazia) dove degustò questo particolare formaggio. Egli rimase così colpito dalla sua squisitezza che volle portare con sé alcune forme.
Il Cacio Magno per le sue particolari caratteristiche è inserito nell’elenco ufficiale dei prodotti tradizionali della Regione Lazio e l’ho acquistato in uno dei miei negozi preferiti D.o.l. (Di Origine Laziale), dove si possono trovare i prodotti tipici, le rarità e le novità del territorio.






Ingredienti:
3 carciofi romaneschi o altre tipologie
2 porri
100 g di Cacio Magno
olio extravergine di oliva
sale
pepe nero in grani


Preparazione:
Si mondano i carciofi eliminando le foglie esterne più dure, si taglia la parte alta delle foglie, si  elimina l’eventuale peluria interna, si tagliano i gambi e si rifilano. Man mano che si puliscono si mettono in un ciotola con dell’acqua fredda. Ultimata la pulitura si fanno scottare in abbondante acqua calda per 5 minuti. Si scolano, si lasciano raffreddare.
Nel frattempo si mondano i porri si eliminano le foglie esterne più verdi e si tagliano a rondelle.  Si mettono in un’ampia padella in olio extravergine di oliva, si uniscono i gambi dei carciofi scottati tagliati a tocchetti si sala e si pepa, si fanno cuocere coperti per 10-15 minuti a fuoco moderato.
Si riveste con carta forno una teglia con i bordi alti si dispongono i carciofi si aprono le foglie delicatamente e si riempiono con i porri e i gambi dei carciofi stufati, sopra si mettono i tocchetti di Cacio Magno e una macinata di pepe nero in grani. Si passano al forno a 180° per 8-10 minuti il tempo di far sciogliere il formaggio, si servono caldi.







Con questa ricetta partecipo al contest L'appetito vien ... Formaggiando! del blog Una pasticciona in cucina.











domenica 15 maggio 2011

Bicchierini di crema al mascarpone ed amaretti

Dopo i problemi tecnici di Blogger sembra che sia tornato tutto alla normalità. Allora proviamo ad  inserire questo dolce al cucchiaio a base di mascarpone ed amaretti.






Ingredienti:
250 g di mascarpone
50 g di zucchero
50 g di amaretti
2 uova
qualche goccia di Marsala
grattata di cioccolato fondente
mandorle spellate


Preparazione:
Si rompono le uova dividendo i tuorli dagli albumi e si raccolgono in due ciotole distinte.
Si monta con una frusta i tuorli con lo zucchero e qualche goccia di Marsala fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso.
In una ciotola si lavora con un cucchiaio di legno il mascarpone fino a che avrà la consistenza di una crema senza grumi. Si unisce il mascarpone al composto di tuorli e zucchero e si amalgama bene il tutto.
Si montano gli albumi a neve con un pizzico di sale e s’incorporano alla crema di uova e mascarpone con un movimento rotatorio dal basso verso l’alto, per non smontarli.
Si versa il composto nei bicchierini e si lascia raffreddare in frigorifero per almeno 2 ore.
Trascorso il tempo, si prendono i bicchierini e si guarniscono con gli amaretti tritati grossolanamente, scaglie di cioccolato fondente, mandorle grattate e una mandorla appena ricoperta di cacao amaro in polvere. Si possono servire subito o riporre nel frigorifero.







Con questa ricetta partecipo al contest Bicchierini golosi del blog Il Goloso mondo di Minù


giovedì 12 maggio 2011

Coppetta di fragole alla cannella

Questa coppetta è una libera interpretazione di una ricetta che ha come protagoniste le ciliegie. 
Ho sostituito, oltre le ciliegie, lo zucchero con lo zucchero di canna; la ricetta prevede come guarnizione 1 cucchiaio di yogurt bianco, ho preferito guarnirle semplicemente con delle foglioline di menta.






Ingredienti:
100 g di fragole
2 cucchiaio di zucchero di canna
1 cucchiaio scarso di fecola di patate
1 stecca di cannella
2 tazze di acqua
alcune foglie di menta


Preparazione:
Si tolgono le  fogliette verdi alle fragole e si lavano velocemente sotto l’acqua corrente. In una tazza piena di acqua si versa la fecola di patate e si mescola.
In un tegame si porta ad ebollizione una tazza di acqua, un cucchiaio di zucchero di canna e la stecca di cannella. Appena bolle si aggiungono le fragole e la tazza di fecola di patate disciolta nell’acqua, si mescola fino a portare nuovamente ad ebollizione; il liquido dovrà addensarsi lentamente. Una volta che il liquido si è addensato si fa raffreddare e si distribuisce nelle coppette. Si guarnisce con foglie di menta e una fragola fresca.




martedì 10 maggio 2011

Pizza con salsiccia e carciofi (in)saporiti

Ho una vera adorazione per le pizze e focacce potrei vivere solo di quelle. Quando ho letto il contest di Elisina  Sua Maestà ... la PIZZA!  mi è venuta l’acquolina in bocca.
La pizza che propongo oggi è con la salsiccia e i carciofi (in)saporiti con prezzemolo e maggiorana. La caratteristica  di questa pizza è che durante la cottura il condimento si trova sotto la pasta, e prima di servirla si rovescia.










Ingredienti per 4 pizze di 32 cm di diametro:
1 kg di farina 0
200 - 300 g di acqua
25 g di  lievito di birra (1 cubetto)
1 cucchiaino  di sale
3 cucchiai di olio extra vergine di oliva


Condimento:
3 salsicce di maiale
6 carciofi romaneschi detti “Mammole” o altre tipologie
3 ciuffi di prezzemolo
1 limone
1 ciuffo di maggiorana (o un cucchiaino di maggiorana essiccata)
1 spicchio d’aglio
olio extra vergine di oliva
sale
pepe


Preparazione:
In un pentolino si fa intiepidire l'acqua, si versa in un bicchiere e si sbriciola il lievito, si mescola e si fa sciogliere completamente per 10-15 minuti circa. Si prende un altro bicchiere si versa altra acqua tiepida e si fa sciogliere il sale.
In una ciotola capiente si versa la farina setacciata, il lievito ed il sale disciolto e si inizia ad amalgamare aggiungendo la restante acqua e l'olio. Si lavora fino a quando tutti i liquidi non saranno ben amalgamati.
Si prende l'impasto e si comincia a lavorare energicamente sulla spianatoia infarinata per 15-20 minuti fino ad avere un composto consistente morbido ed elastico. Si dà la forma di una palla e si mette in una capiente ciotola unta di olio e si copre con un panno. Si lascia a lievitare nel forno spento per 2-3 ore circa, fino a quando raddoppia il volume.

Nel frattempo si preparano i carciofi (in)saporiti con prezzemolo e maggiorana come scritto -qui-.

Si prende la pasta della pizza si divide a panetti e si lascia riposare per 10 minuti circa. Si prende un panetto di pasta si allarga con le punta delle dita sulla spianatoia.
Si riveste di carta da forno una teglia per pizza si aggiunge un filo di olio extra vergine di oliva su tutta la superficie e si alternano gli spicchi di carciofi e tocchetti di salsiccia spellata, si adagia sopra la pasta della pizza e si lascia riposare per 20 minuti circa.
Si inforna nel forno preriscaldato a 240° nella parte bassa, e si fa cuocere per 10 minuti, poi si trasferisce nella parte media del forno per altri 10 minuti, comunque fino la fine della cottura, la superficie deve risultare dorata.
Una volta cotta aiutandosi con un piatto si capovolge la pizza; si toglie la carta da forno e si serve.



Con questa ricetta partecipo al contest di Elisina  Sua Maestà ... la PIZZA!    del blog Le ricette di Elisina.





lunedì 9 maggio 2011

Timballini di melanzane e ditalini

Venerdì scorso sono venuta a conoscenza grazie a TamaraOrnella  ed Anna  di un’iniziativa Quanti modi di fare e rifare… che le vede protagoniste insieme ad altre foodbloggers. L’iniziativa consiste nel realizzare la stessa ricetta reperibile in un link, e postarla lo stesso giorno del mese ognuno nel proprio blog.
C’è la possibilità di apportare delle modifiche alla ricetta ad esempio per l’irreperibilità degli ingredienti oppure dovute al proprio regime alimentate, comunque la ricetta deve essere sempre in linea con quella originaria.
Questo mese è stata scelta una ricetta caratteristica siciliana, gli Anelletti al forno alla palermitana presente nel blog dello chef Andrea Matranga Cuciniamo insieme ad Andrea.
Ho pensato di realizzarla anch’io; per essere precisi forse bisognerebbe dire che è più un’ispirazione alla ricetta originaria, in quanto ho apportando delle modifiche. Ho utilizzato come pasta i ditalini rigati invece dei caratteristici anelletti, per la difficoltà di reperire il formato di pasta. Le altre modifiche sono di sottrazione degli ingredienti, l’ho resa più “leggera”: non ho messo le uova sode, il prosciutto cotto e la besciamella.
Spero che i siciliani mi perdoneranno di queste licenze; posso assicurare che non ha perso di gusto.
Tuttavia ho pensato di chiamarli semplicemente Timballini di melanzane e ditalini invece di Anelletti al forno alla parlemitana.








Ingredienti:
380 g di ditalini rigati
3 melanzane
200 g di macinato di manzo
2 salsicce di maiale
150 g di piselli
400 g di passata di pomodoro
40 g di pecorino grattugiato
1 mozzarella
2 teste di sedano
2 cipolle borettane
1 carota
mezzo bicchiere di vino rosso
pan grattato q.b.
olio extra vergine di oliva
sale
pepe nero


Preparazione:
Si lavano e si mondano le melanzane, si tagliano a fette si dispongono in uno scolapasta cospargendole di sale grosso, e sopra si mette un peso. Si lasciano così per 30-60 minuti per far perdere l’acqua di vegetazione.
Nel frattempo si taglia a pezzettini il sedano, la carota e una cipolla. Si mette il trito in un alto tegame, si fa soffriggere in olio extra vergine di oliva per alcuni minuti, dopo si aggiungono le salsicce spellate e il macinato di manzo. Si lascia cuocere per 10 minuti circa, si sfuma con il vino, si unisce la passata di pomodoro si sala e si pepa, si copre e si lascia cuocere a fuoco moderato per 30-40 minuti.
In una pentola si fa imbiondire la cipolla si uniscono i piselli in precedenza sbollentati, si salano e si pepano si lasciano cuocere per 10-15 minuti circa.
Passato il tempo di spurgo delle melanzane  si friggono in abbondante olio extra vergine di oliva si scolano e si mettono sulla carta assorbente o paglia per farle asciugare dall’olio in eccesso.
Si prendono gli stampini di alluminio monoporzione si ungono con l’olio extravergine di oliva e il pangrattato, si rivestono con le fette di melanzane fritte facendo in modo che una parte fuoriesca dagli stampini.
Si fa cuocere la pasta in abbondante acqua bollente e salata, si scola molto al dente si mette in una capiente ciotola si unisce il ragù di carne e i piselli, si mescola. Si versa una parte della pasta condita negli stampini rivestiti di melanzane si mette la mozzarella a dadini il pecorino grattugiato e si versa altra pasta, si aggiunge una spolverata di pecorino, si ricopre con i lembi delle melanzane (Se occorre si utilizzano altre melanzane in modo da formare un involucro).
S’infornano nel forno ben caldo a 180° per 20-30 minuti. Si sfornano, si lasciano riposare per 10 minuti circa, si capovolge lo stampino su un piatto di portata e si serve ben caldo.







Quanti modi di fare e rifare...





venerdì 6 maggio 2011

Spaghetti con zucchine, cozze, seppioline e gamberetti

Un primo comune, semplice, veloce e gustoso che mi capita di fare spesso quando ho voglia di mangiare, in primavera ed in estate, i primi a base di frutti di mare e crostacei che poi sono tra i primi che preferisco. Il richiamo della bella stagione, di passeggiate all’aria aperta, fuori dalla città si fa sentire sempre più prepotentemente.





Ingredienti:
380 g di spaghetti
500 g di cozze fresche
200 g di gamberetti sgusciati
5 seppioline
4 zucchine romane piccole
2 spicchi di aglio
un po’di vino bianco
olio extra vergine di oliva
sale
pepe


Preparazione:
Si pulisce per bene sotto l’acqua corrente la superficie esterna delle valve delle cozze. Si prende una padella ampia, si fa imbiondire uno spicchio d’aglio con un filo d’olio, si aggiungono le cozze, si coprono con il coperchio e si lasciano cuocere a fuoco vivo per 3-4 minuti per farle schiudere.
Una volta aperte si tolgono dalla pentola e si separano i molluschi dalle valve; si mantiene il brodo di cottura delle cozze e si filtra con un colino o con panno per eliminare eventuali residui di sabbia.
Si tagliano le seppioline a pezzetti e le zucchine a tocchetti.
Si prende un’ampia padella, si fa imbiondire lo spicchio d’aglio si aggiungono le zucchine, si salano e si fanno cuocere per alcuni minuti a fuoco vivo per togliere l’acqua di vegetazione. Si uniscono le seppioline, le cozze sgusciate e i gamberetti si lasciano andare a fuoco vivo per 5-8 minuti. Si sfuma con un po’ di vino bianco secco, si unisce un po’ di brodo di cottura delle cozze in precedenza filtrato e si fa un po’ consumare.
Nel frattempo si fa cuocere la pasta al dente, una volta cotta si unisce alle zucchine e ai frutti di mare si fa saltare (se fosse troppa asciutta si può aggiungere l’acqua di cottura della pasta) e s’impiatta aggiungendo un filo d’olio extra vergine di oliva e una grattata di pepe nero in grani.


mercoledì 4 maggio 2011

“Cantucci” salati ai pinoli, rosmarino e maggiorana

Dei biscotti tradizionali toscani hanno solo la forma. Sono saporiti per via del parmigiano e profumati dal rosmarino e dalla maggiorana. Possono essere serviti insieme ai salumi e ai formaggi o semplicemente come stuzzichino rustico con un bicchiere di buon vino.


“Cantucci” salati ai pinoli, rosmarino e maggiorana



Ingredienti:
250 g di farina 0
100 g di pinoli
1 cucchiaino di bicarbonato
2 cucchiai d Parmigiano Reggiano o Grana Padana grattugiato
2 rametti di rosmarino
2 rametti di maggiorana
1 cucchiaio di olio di semi di girasole
3 uova
sale
pepe nero


Preparazione:
Si fanno tostare per alcuni minuti i pinoli in una padella antiaderente ben calda. Nel frattempo si sbattono per bene le uova.
In una ciotola si setaccia la farina, si unisce il bicarbonato, il parmigiano grattugiato, i pinoli, le erbe aromatiche spezzettate grossolanamente, l’olio di semi di girasole, un pizzico di sale, abbondante pepe macinato e le uova sbattute in precedenza. S’impasta rapidamente il tutto fino ad ottenere un impasto liscio. 

“Cantucci” salati ai pinoli, rosmarino e maggiorana, preparazione

Si divide il composto in filoncini alti circa 2 cm, si dispongono su una placca rivestita da carta da forno e s’infornano nel forno bel caldo a 180° per 25-40 minuti.
Una volta cotti si tolgono dal forno, senza spegnerlo, si lasciano intiepidire e si tagliano a fette oblique spesse 1 cm circa. Si allineano sulla placca da forno e si fanno cuocere alla stessa temperatura per 15-20 minuti circa fino a quando saranno dorati e croccanti.





“Cantuccio” salato ai pinoli, rosmarino e maggiorana






Con questa ricetta partecipo al contest Cucinando con……le erbe aromatiche del blog di Pippi Io... così come sono...





lunedì 2 maggio 2011

Panfrutto al cioccolato… per le fragole


Proust diceva di ogni lettore che, quando legge, legge se stesso, probabilmente anche ogni ascoltatore, quando davvero ascolta ascolta se stesso. Quel momento di riconoscimento di qualcosa che ci riguarda è come un “ritorno all’embrione della pulsazione ritmica (…) congiunzione bruciante da dove si articolano (…) il tempo e lo spazio” [Alain Didier-Weil, Lila et la lumiére de Vermeer].
 Laura Pigozzi, A nuda voce. Vocalità, inconscio, sessualità, Antigone Edizioni, Torino, 2008.  


La musica è stata, come gran parte delle passioni della mia vita, qualcosa che ho coltivato piano piano. I gusti musicali negli anni si sono arricchiti; alcuni artisti li ho conosciuti per caso altri tramite persone. La costante è sempre stata la stessa: ascoltare musica che potesse essere una proiezione in “aria sonora” di ciò che sentivo, dello stato emotivo di quel momento o periodo di vita.
Il mio stato emotivo ora lo sento in questo assaggio…


Avion Travel, Dalle stazioni al mare

Patrizia Laquidara, L'ufficio in riva al mare

Vinicio Capossela, Camera a Sud

Mario Biondi & Duke Orkestra Live, Close to You

Alessandro Collina Trio & Fabrizio Bosso, Estate

Esther Phillips, That's all right with me

Lizz Wright, Blue Rose

Erykah Badu, Orange Moon

Jose James, Desire

Solomon Burke, Flesh and Blood




Accompagnano queste note un Panfrutto al cioccolato che si fa cestino per le fragole.









Ingredienti per uno stampo da 18 cm di diametro e alto 8 cm:
100 g di farina 00
40 g  di fecola di patate
50 g  di cacao amaro
75 g  di zucchero
40 g di burro
1 uovo
mezzo bicchiere di latte
mezzo cucchiaino di bicarbonato
1 cucchiaino raso di lievito
50 g di uva sultanina
5 prugne secche
3 noci
mezzo bicchierino di rum
scorze di buccia di arancia
zucchero a velo
6 fragole


Preparazione:
Si mettono a bagno l’uvetta nel rum e le prugne secche in acqua tiepida. In un  pentolino si fa sciogliere il burro. In una ciotola si mette la farina, la fecola di patate, il bicarbonato, il lievito, lo zucchero, il latte, il burro fuso e l’uovo si mescola energicamente per legare tutti gli ingredienti. Si aggiunge al composto l’uvetta con il rum dell’ammollo, le prugne ammollate private del nocciolo e spezzettate, infine le noci, si mescola per amalgamare il tutto. Si versa il composto in uno stampo imburrato e spolverizzato di farina. Si cuoce al forno caldo a 180° per 1 ora circa.
Una volta cotto si lascia raffreddare. Si taglia in obliquo la parte  superiore del panfrutto e si sistemano le fragole; sopra di esse si pone la calottina di panfrutto e si spolvera con lo zucchero a velo.








Con questa ricetta partecipo al contest di Gloria Sweet Rock Music Contest del blog In Gloria's Kitchen



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