lunedì 14 aprile 2014

Spaghetti ‘alla Mario Ruoppolo’

Il piatto di oggi prende spunto dal film Il Postino di Michael Radford e Massimo Troisi del 1994.
Il film è un adattamento del romanzo di Antonio Skármeta, Il postino di Neruda, 1985; ci sono alcune modifiche nella trama e nel finale. Il romanzo è ambientato in Cile ad Isla Negra negli anni che vanno dal 1969 fino al settembre 1973 anno del golpe in Cile (18 settembre) e della morte di Pablo Neruda (23 settembre). Narra il rapporto tra il poeta cileno e Mario Jiménez il suo postino personale.
Il film invece è ambientato in Italia a Salina un’isola delle Eolie negli anni ‘50, dove trova riparo Pablo Neruda (Philippe Noiret), mandato in esilio per le sue idee politiche dal governo cileno. Qui entra in contatto con Mario Ruoppolo (Massimo Troisi) diventato il suo postino personale.
La vicinanza con il poeta sarà fondamentale per la vita del postino che, con i suoi consigli e le sue metafore poetiche, riuscirà a conquistare ed a sposare Beatrice Russo (Maria Grazia Cucinotta). Durante il banchetto di nozze, Neruda riceve la notizia di poter ritornare in Cile. Con la partenza di Neruda, Mario perde il lavoro, così “forzatamente” si mette ad aiutare la moglie e la zia nella cucina dell’osteria e mentre cucina celebra ogni ingrediente ricordando le metafore di Neruda nelle sue odi: carciofi "vestiti da guerrieri e bruniti come melagrane", pomodori "rosse viscere" aglio "avorio prezioso" sale “cristallo del mare, oblio delle onde”…













Ingredienti:
400 g di spaghetti
500 g di pomodorini
4 carciofi romaneschi 
2 spicchi di aglio
menta
basilico
olio extravergine di oliva
sale
peperoncino


Preparazione:
Si mondano i carciofi eliminando le foglie esterne più dure, si taglia la parte alta delle foglie e parte del gambo, quest’ultimo si rifila della parte esterna più “legnosa”. Si tagliano a metà e si elimina l’eventuale peluria, si mettono in acqua fredda man mano che si pulisco, poi si tagliano a fettine.
In una padella si fa imbiondire l’aglio tagliato a pezzettini con il peperoncino, si unisco le fettine di carciofi, si sala e si fanno cuocere a fuoco alto per alcuni minuti, poi si aggiunge un po’ di acqua e si abbassa la fiamma si fanno cuocere per 15-20 minuti, aggiungendo se occorre altra acqua. Una volta cotti si aggiungono alcune foglie di menta, tagliate a pezzettini.
In altra padella si mette un filo di olio extra vergine di oliva con un po’ di sale grosso, si aggiungono i pomodorini tagliati a metà, si fanno scottare per alcuni minuti.

Si fa cuocere la pasta in abbondante acqua salata, si scola al dente e si versa nella padella contenente i carciofi, si aggiunge un filo di olio extra vergine di oliva e un po’ di acqua di cottura della pasta, si fa saltare e poi si aggiungono i pomodorini scottati, si fa insaporire il tutto e si aggiunge qualche foglia di basilico.







giovedì 10 aprile 2014

Gnocchetti con sugo di salsicce

A Roma in passato e ancora oggi gli gnocchi conditi con sughi di carne sono di preferenza il piatto del giovedì. In genere sono gli gnocchi di patate conditi con un sugo di spuntature, invece oggi presento dei gnocchetti di farina, semola di granoduro ed acqua conditi con un sugo altrettanto corposo composto solo (si fa per dire) di salsicce e cotenna di maiale.







Ingredienti:

Per la pasta
200 g di farina 00
100 g di semola di granoduro
120 g circa di acqua (dipende dall’assorbimento della farina)


Per il sugo di salsicce
4 salsicce di maiale
200 g di cotenna di maiale (io del guanciale di Bassiano)
800 ml di passata di pomodoro
1 carota
1 cipolla
1 costa di sedano
mezzo bicchiere di vino bianco secco
olio extra vergine di oliva
sale
pepe nero

Parmigiano o Grana grattugiati quantità a piacere


Preparazione:
Si pulisce la cotenna da eventuali setole passandola sulla fiamma, si lava e si fa sbollentare in acqua calda per 10-20 minuti. Si fa raffreddare e si taglia a striscioline.
In un ampio tegame, si mette il sedano, la carota e la cipolla tritati, si fanno soffriggere in olio extra vergine di oliva, si uniscono le salsicce e le striscioline di cotenna si lasciano cuocere per alcuni minuti per farle colorire, si sfuma con il vino bianco si sala e si pepa; si unisce la passata di pomodoro si copre e si lascia cuocere a fuoco basso per un’ora circa.

In una ciotola si uniscono le due farine setacciate, si amalgamano e si comincia ad aggiungere a filo l'acqua, si lavora quanto basta per ottenere un impasto morbido. Si prende il composto e si mette sulla spianatoia si comincia a lavorare per 15-20 minuti, fino ad ottenere una massa omogenea e soda. Si forma una palla e si avvolge in un telo o si copre con una scodella e si fa riposare per 10 minuti. Trascorso il tempo, si divide la pasta in panetti e a loro volta si tagliano a strisce si formano dei cordoncini e si tagliano a pezzi di 2 cm circa. Ogni gnocchetto si passa sui rebbi di una forchetta o sulla tavoletta rigata per far in modo di assorbire il condimento.







Si fa bollire l’acqua, si sala e si aggiunge un goccio di olio extravergine di oliva; si versano gli gnocchetti, una volta venuti a galla si lasciano cuocere per 3-5 minuti, si scolano con la schiumarola e si versano in un’insalatiera dove in precedenze si è versato un mestolo di sugo, si aggiunge altro sugo e un po’ di formaggio grattugiato, si gira e si serve accompagnata da altro sugo, pezzi di salsiccia e formaggio a piacere.








martedì 8 aprile 2014

Risotto con crema di asparagi e curcuma

E’ un risotto condito con gli asparagi ridotti a purea e con la curcuma che ha donato oltre ad un piacevole gusto pungente anche un bel colore al piatto.








Ingredienti:
380 g di riso Arborio
1 mazzetto di asparagi di circa 300 g
100 g di Parmigiano Reggiano o Grana Padano grattugiato
1 cucchiaino di curcuma macinata
1 cipolla
1 spicchio di aglio
1 l circa di brodo vegetale (carota, cipolla, sedano, pomodoro, sale e pepe)
olio extravergine di oliva
sale
pepe nero


Preparazione:
Si mondano gli asparagi, si toglie la parte terminale più legnosa e si rifila. Si lavano per bene, si mettono le punte di asparagi in verticale in un tegame alto con l’acqua calda e salata, si aggiungono anche i gambi rifilati. Si fanno scottare per alcuni minuti, si scolano e si mette da parte l’acqua di cottura. Si tagliano a rondelle i gambi e le punte, si lasciano da parte alcune punte.
In un tegame si fa scaldare lo spicchio di aglio nell’olio extra vergine di oliva; si aggiungono gli asparagi si fanno cuocere per alcuni minuti, poi si aggiungono due mestoli di acqua di cottura degli asparagi. Si fanno cuocere fino a che risultano morbidi, si trasferiscono in un mixer, si aggiunge il parmigiano e il pepe, si riducono a purea.
In un tegame si fa imbiondire la cipolla tagliata a pezzetti in olio extra vergine di oliva, si unisce la curcuma poi il riso per farlo tostare. Una volta tostato si comincia ad unire un mestolo di brodo vegetale e si prosegue la cottura aggiungendo il brodo ogni volta che il precedente è stato assorbito. A metà della cottura si aggiunge la crema di asparagi, si continua la cottura si manteca con il parmigiano grattugiato. Si lascia riposare qualche minuto e si serve aggiungendo una spolverata di parmigiano grattugiato e le punte di asparagi tenute da parte condite con olio extra vergine di oliva e sale.








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