martedì 8 marzo 2011

Coppetta di crema inglese e prugne secche

Poi c'erano le prugne alla crema. E se qualcuno ribatte che le prugne, anche se addolcite dalla crema, sono vegetali poco caritatevoli (frutti non sono), fibrosi come il cuore di un avaro, e trasudanti un fluido come quello che scorre nelle vene degli avari che per ottant'anni si sono privati del vino e del caldo senza per questo darli ai poveri, dovrebbe riflettere che ci sono persone la cui carità abbraccia perfino le prugne. 
 Virginia WoolfUna stanza tutta per sé, Newton Compton, pp. 40-41.

Il saggio romanzato di Virginia Woolf , Una stanza tutta per sé nasce dalla rielaborazione di due conferenze tenute nel 1928 in due College femminili. La stessa autrice in delle note autocritiche del 1929 lo definisce come un lavoro con molte opinioni condensate in una specie di gelatina rossa.
I temi portanti sono le “donne e la scrittura”, l’importanza per le donne di avere una indipendenza economica, 500 sterline l'anno, e una stanza tutta per sé dove poter scrivere e dare parola alla propria vocazione artistica. L’invito a scrivere in quanto donne non dimenticando però, come sosteneva Coleridge, che una grande mente è androgina, perché solo quando ha luogo quella fusione maschile-femminile che la mente diventa fertile e creatrice.
Il passo che ho riportato è tratto dal primo capitolo, Virginia Woolf confronta due ipotetici pasti in un College maschile ed uno femminile. Il pranzo nel College maschile caratterizzato dall’abbondanza, dalla raffinatezza della cucina e da un’atmosfera serena e stimolante per conversare. Mentre la cena nel College femminile è caratterizzata dalla frugalità dei piatti, per l’appunto come dessert prugne addolcite dalla crema, e da un’atmosfera poco stimolante per intavolare una conversazione. Dal confronto dei due pasti segue la riflessione dell'autrice che ho scelto come sorta di firma per il blog, che rispecchia ciò che penso del cibo come veicolo e legante sociale:
 Così com'è strutturato l'essere umano, il cuore, il corpo e il cervello sono mescolati, e non rinchiusi in contenitori isolati - come senza dubbio saranno tra un milione di anni - e una buona cena è molto importante per una buona conversazione. Non si può pensare bene, amare bene, dormire bene, se non si è cenato bene.


Prendo spunto dalle  “simboliche” prugne addolcite dalla crema di Una stanza tutta per sé di Virginia Woolf,  per presentare il contest interessantissimo  COOK THE BOOK di  Federica  Nella vita passata ero un pomodoro che chiede di elaborare una ricetta legata in qualche modo ad un libro che ci è piaciuto. Il saggio di Virginia Woolf sicuramente è da annoverare nel mio bagaglio. Trovo che sia un testo ancora attuale, da leggere e far leggere alle nuove generazioni…


Per il contest ho pensato ad un Coppetta di crema inglese addolcita da prugne secche e rinfrescata da foglioline di menta.









Ingredienti (per circa 5 coppette)
500 g di latte
5 tuorli d’uovo
180 g di zucchero
1 bustina di vanillina
15 prugne secche
alcune foglie di menta
zucchero a velo


Preparazione:
Si fa bollire il latte con la vanillina in una pentola di acciaio a fondo spesso. Nel frattempo si sbattano i tuorli e lo zucchero con la frusta; una volta ottenuto un composto omogeneo si versa nella pentola con il latte e si gira con un cucchiaio di legno fino a che la crema non si addensa. Sarà pronta quando rimarrà attaccato sul cucchiaio un sottile strato di crema.
Si lascia raffreddare, una volta fredda si versa nelle coppette si uniscono le prugne secche, si guarnisce con foglie di menta e si spolvera con un po’di zucchero a velo.









Cuochi da Biblioteca del blog di Anna Ultimissime dal forno





Autori in pentola del blog di Elisa Stasera si cena da noi!









Con questa ricetta partecipo alla raccolta dell'Abbecedario Culinario della Comunità Europea per la cucina del Regno Unito ospitato dal blog Food 4 thought











13 commenti:

  1. una ricetta molto interessante che farà di sicuro un figurone al contest. Buona giornata ed in bocca al lupo

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  2. Grazie Fra!!!In bocca al lupissimo! fede

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  3. @Grazie Valerio (Ho visto il tuo bellissimo cestino). :)
    @Federica mi è piaciuto molto il tuo contest.

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  4. Non solo hai fatto una ricetta molto delicata...ma hai saputo esporre la descrizione di questo cibo veramente bene....Brava!! Sei stata davvero brava....bel post :)

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  5. Ciao,piacere di conoscerti,una ricetta davvero golosa e ben presentata.In bocca al lupo per il contest.
    Un saluto e una buona giornata.
    Fausta

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  6. Ciao Fausta, piacere di conoscerti. :)

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  7. ricommento, mi piace un sacco :)))

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  8. @Angela. Allora sono contenta :)))

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  9. Grazie per aver partecipato a questa tappa dell'abbecedario! Ecco il resoconto di questa ricca raccolta: http://abcincucina.blogspot.com.es/2013/07/j-come-jacket-potatoes.html!
    Ora si va in Finlandia!
    Ciaooo
    Aiu'

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  10. Adoro Virginia Woolf, questo libro in particolare. Che bell'idea che hai avuto. Sto scoprendo il tuo blog, ti seguo...
    saluti Su

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Grazie per i commenti e consigli, sono sempre ben accetti.

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